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cominciare col suono in flash 4/5
   
 
COMINCIARE COL SUONO IN FLASH 4/5
 

Come spesso si sente dire in giro, aggiungere il suono al proprio sito, lo fa diventare veramente "multimediale". Ormai è difficile trovare animazioni in flash senza un accompagnamento sonoro, il silenzio è stato relegato ai siti statici, al "vecchio" html.
Non occorre avere conoscenze approfondite di musicologia o di acustica per inserire rumori o loop musicali al proprio lavoro, infatti l'interfaccia ideato da Macromedia, seppure non troppo immediato, è sicuramente semplice nelle sue opzioni, una volta che si abbiano compresi i suoi capisaldi.
In questo tutorial verranno introdotti i formati di compressione audio utilizzati da flash e le opzioni che questi offrono.
Per chiarezza di esposizione, quando troverete riferimenti a loop musicali si intenderà sempre piccole "porzioni" di musica che si ripetono senza interruzioni e senza soluzione di continuità. Un loop (ciclo, anello) deve suonare senza "salti" o stacchi, dando l'impressione di un flusso musicale continuo.


1) IMPORTARE IL SUONO: Per prima cosa dobbiamo avere a disposizione un loop musicale libero da copyrights (se volete utilizzare pezzi famosi protetti da copyrights senza chiederne l'autorizzazione agli autori lo fate a vostro rischio e pericolo; una scappatoia non del tutto sicura è quella di indicare chiaramente la provenienza e l'autore del pezzo, ma ciò non vi mette al riparo da eventuali azioni legali!).
Potete per esempio scaricare un loop da www.webdivision.it/sound e state sicuri di non dare lavoro al vostro avvocato o a quello di Michael Jackson :-)
Una volta sistemato il loop sul vostro hard disk lo dovete importare su flash, nulla di più semplice: dal menu File selezionate Import e puntate sul loop. (lo short-key sia in flash4 sia in flash5 è ctrl+r ).

2) LA FINESTRA SOUND PROPERTIES: Ora clickate sul menu Window e poi su Library, controllate e vedrete il vostro loop figurare nella vostra libreria dei simboli, esattamente come se fosse un simbolo grafico.
La differenza è che qui vedete rappresentato il grafico della forma d' onda del vostro loop, se premete il tasto sinistro del mouse sopra al disegno vi comparirà la finestra del suo Sound Settings. Qui stanno alcune informazioni ed opzioni importanti: il path del file sul vostro hard disk, il giorno di creazione del file, la sua frequenza di campionamento, la sua durata e la porzione di memoria che occupa.
In basso c'è un menu a tendina che vi permette di selezionare il vostro formato di esportazione preferito e a destra c'è una serie di bottoni.
E fondamentale comprendere che tutte le caratteristiche descritte nella parte alta di questa finestra non sono modificabili dall' interno di flash: sono dei dati di fatto che possono essere modificati soltanto con altri tipi di software (editor di forme d'onda).
Flash non può modificare in modo creativo le forme d'onda con effetti che si basano su fase/controfase: può semplicemente comprimerle in formati che occupino meno spazio, quindi ottimizzarle per il web.
Sono solamente possibili alcuni elementari controlli base che riguardano il volume ed il bilanciamento del suono, ma che non intaccano assolutamente la forma d'onda.


Altro discorso va fatto per quello che riguarda tutto ciò che sta sotto Export Settings. Si tratta fondamentalmente della compressione che vogliamo dare alla nostra forma d'onda originaria e si basa su di una semplice legge: all' aumentare della qualità di esportazione del nostro suono aumenta anche lo spazio di memoria che esso va ad occupare.
Anche qui il discorso andrebbe approfondito perchè le opzioni dipendono da una quantità di fattori che va trattata a fondo. Per il momento ci limiteremo a vedere effettivamente quali possibilità ci offre flash.
a) Default - significa che il suono subirà la compressione di default definità nella finestra publish settings.
b) ADPCM - è lo standard di compressione a 16 bit e presenta le seguenti possibilità:
  - convert stereo to mono: converte i suoni da stereo a due canali a monocanali, con evidente risparmio di bytes.
- sample rate: la frequenza di campionamento, che offre 4 possibilità (5 kHz, 11kHz, 22 kHz, 44 kHz). I compact disc hanno la frequenza di campionamento massima (44 kHz appunto), cosa che sconsigliamo in caso di pubblicazioni di pagine web. Il consiglio più importante è quello di imparare ad ascoltare i suoni a frequenze di campionamento diverse per stabilire "ad orecchio" quale possa essere la compressione migliore.
- ADPCM Bits: il valore va da 2 a 5 e determina il numero di bits che saranno utilizzati per codificare la compressione. Basti sapere che il suono viene appesantito in proporzione diretta col numero di bits (ex. se un suono a 2 bits occupa 10 kB, lo stesso suono a 4 bits occuperà 20 kB).
c) MP3 - Il più famoso algoritmo di compressione del mondo, nel nostro caso quello che unisce la maggiore qualità al minore spazio di memoria occupato, quindi l'ideale per le applicazioni web.
  - convert stereo to mono: converte i suoni da stereo a due canali a monocanali, con evidente risparmio di bytes, questa opzione è possibile solamente dai 24 kbps in su.
- bit rate:la quantità di bit massima per la codifica del suono, anche qui con l' aumentare del bit rate aumenta la qualità ma anche lo spazio occupato. (8 kbps = minimo, 160 kbps = massimo)
- quality:è un ulteriore parametro che però non influenza significativamente l' esportazione del suono. Può essere settato su Fast, Medium o Best: il mio consiglio è di lasciare sempre selezionato Best.
d) Raw - Il suono così com'è senza alcuna compressione (se settato a 44 kHz, stereo) oppure con una compressione "ordinaria". (se settato ad altre frequenze)
 
Abbiamo così esaminato sommariamente quelle che sono le possibilità offerte da flash a livello di importazione/compressione del suono. Prossimamente esamineremo il modo in cui il software definisce i suoni all' interno del suo ambiente e le possibilità che ci offre per poterli sfruttare al meglio.
 
Autore: GIULIO GATTO
(settembre 2000)